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 La bellezza sale con il calar del sole, in questo momento l'infinito crea la sua magia, sta scegliendo una stella, la più bella, per d...

venerdì 11 dicembre 2015

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Zia Stefy,  è una brava donna, la sua semplicità conquista chiunque l'avvicini. Lei ha sempre un sorriso per tutti, è accomodante, non conosce malizia, i suoi occhi son rimasti quelli di una bambina, brillano di candore e di fiducia.
Andare d'accordo con i ragazzi per zia Stefy è stato facile. Sono bambini deliziosi e poi sono di buon carattere, cerca di accontentarli in tutto, anche perchè le loro pretese sono tutte a base di dolci. Vanno tutti matti per la crostata di mirtilli. Inoltre vanno bene a scuola, questo la rende orgogliosa. Da quando la zia vive con loro tutto è un po' diverso. In cucina c'è sempre un buon profumo, i ragazzi l'adorano per tutto, anche per le sue favole, ne conosce tante e sa raccontarle in un modo incantevole.
La sua voce è intonata, morbida, ascoltarla è come ascoltare un dolce canto sommesso.
Per sollevare i ragazzi dal dispiacere, la zia prese la bella abitudine di raccontare ogni sera una favola, suggellato da un patto... solo se avessero fatti i bravi durante la giornata.
Ascoltare le sue favole è davvero favoloso! Ogni sera sei occhietti si abbandonano al sonno, sognando ed entrando nel meraviglioso mondo delle favole. Ma una in particolare piace molto ai ragazzi, non si stancano mai di ascoltarla, ed è quella che racconta come è nato il loro villaggio. La donna cerca in tanti modi di non far sentire ai ragazzi la mancanza di Tom e pare che la cosa le riesca molto bene. Il mattino che Tom andò via, i ragazzi si chiusero in un silenzio doloroso   Stava accanto ai ragazzi con discrezione, rispettando il loro dolore.
Il dolore ha i suoi tempi, mai forzare questi tempi. Il dolore va elaborato, vissuto pienamente, intensamente. Se del dolore sappiamo cogliere il significato più profondo, ci mostrerà piano piano l'altra sua faccia, solo attraverso di lui - sembra strano- impariamo a cogliere la bellezza che ci circonda e quella celata dentro di noi. Zia Stefy tutte queste cose le sapeva molto bene, come sapeva che il dolore ha bisogno di silenzio. Ci sono momenti che anche un solo respiro in più è di troppo e può far male, e sapeva che non è da tutti saper distillare il dolore, non è cosa facile togliere ad ogni goccia di dolore le sue impurità. È doloroso ma necessario, per chi ama la trasparenza.
Per questo, molte volte assistiamo a dei veri miracoli.
La più bella favola del mondo è la vita, ma bisogna saperla leggere e viverla, per capire tutto ciò, bisogna amare i propri dolori, accettarli, non come punizione: accettarli e saperli trasformarli in piccole gemme luminose.
Stefy, conosceva molto bene questo percorso...Molto bene.
Sapeva rispettare il dolore di tutti, specialmente quello che affligge i piccoli cuori.
Certamente ai ragazzi ci volle un po' di tempo per accettare una decisione cosi radicale di Tom.
Certe volte tra loro ne parlavano , cercando di immaginare il segreto del padre, ma le loro erano solo teorie.
Ma la sensazione dell'abbandono li accompagnerà per lungo tempo. Il sentimento dell'abbandono devasta le anime, rendendole deboli, specie quando l'abbandono è senza spiegazioni, come nel caso di Tom. Continua

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