Claudia fin da piccola aveva preso l'abitudine di alzarsi presto, anche per incontrare Tom. La mattina è l'unico momento della giornata che può stare con lui. Insieme preparano la colazione, anche se Tom è silenzioso, ma il suo silenzio è fatto di mille gesti e Claudia ha imparato tante cose da quei silenzi.
Silenzi che venivano interrotti dalle gioiose voci dei fratellini.
E' bello ritrovarsi ogni mattina, fare colazione tutti insieme. Ogni mattino è una promessa di vita che si rinnova.
Dopo colazione Tom va a lavorare nel bosco, mentre i ragazzi vanno a scuola e tra le materie a Tisamano si studia la geografia del cielo.
I Tisamanesi conoscono bene la volta celeste.
Durante il giorno arriva zia Stefy, la quale provvede a preparare il pranzo, rassetta, sta con i bambini fino a sera. Prima di andare via prepara la cena per i ragazzi e per Tom.
Dopo la luce nel giardino, Claudia non dorme, passa il resto della notte in compagnia di uno strano presentimento. Alle prime luci dell'alba si alza, corre alla finestra, quasi a voler trovare una conferma di quello che ha visto nella notte, niente...sul giardino non c'è nessuna traccia , tutto è tranquillo. Da sola si convince che è stato tutto un sogno.
Contenta di questa sua convinzione, si lava, si veste, con cura spazzola i suoi lunghi capelli.
Prima di scendere dà l'ultimo sguardo allo specchio, il quale le rimanda la sua piccola immagine e le conferma che nulla è fuori posto, è pronta per scendere.
Di corsa scende le scale per andare in cucina, dove è sicura di trovare Tom, un buon profumo di frittelle fritte si spande per tutta la casa, mettendole allegria.
In cucina non trova Tom, ma zia Stefy.
Zia Stefy? Cosa ci fa qui a quest'ora? Pensò la ragazza.
La Zia, sentendo la porta aprirsi, si gira e con un sorriso apre le braccia alla nipotina, ma la bambina resta ferma. Claudia ama sua zia, ma mai è venuta all'ora di colazione.
La zia le si accosta, timidamente le accarezza i capelli, commossa le sussurra...
"Sei bellissima! Somigli sempre di più alla tua cara mamma".
Fu interrotta dall'entrata di Nico, anche lui sorpreso dalla presenza della zia, ma lui non chiese né disse nulla.
Zia Stefy, guardando i ragazzi e il loro disagio, si avviò verso i fornelli, pensando tra sé... Tocca a Tom parlare.
L'unica cosa che sapeva era che durante la notte Tom aveva bussato alla sua casa.
Nel vederlo aveva pensato che forse era successo qualcosa ai ragazzi, vista l'ora.
Ma Tom la rassicurò, e chiese se poteva entrare. “Certo, certo, accomodati pure”.
Tom guardò la cognata, quasi timoroso di parlare. Si fece coraggio e disse.
"Stefy, come sai abbiamo solo te e son venuto a chiederti un grandissimo piacere, ma non sei obbligata ad accettare".
Zia Stefy stava sulle spine, aveva fretta di sapere cosa era successo, ma vedendo che Tom centellinava le parole, sentìla propria voce che diceva... “Tom, parla, non tenermi sulle spine, cosa è successo"?
"Stefy, saresti disposta a trasferirti a casa mia? Ma non posso dirti per quanto tempo, non dipende da me, mi devo trasferire sulla nostra montagna e tu dovresti restare con i ragazzi notte e giorno, so che li ami come una mamma e sarei tranquillo saperli con te. Ma ti prego, non chiedermi nulla".
La donna, sorrise e il suo sì fu immediato.
Non aveva bisogno di pensarci, amava i figli di sua sorella come fossero i suoi. E poi lei viveva da sola, non si era mai sposata.
La donna fu distolta dai suoi pensieri dalla voce di Mario e dal suo festoso Buongiorno!
Il ragazzo non si meravigliò di vedere zia Stefy in cucina e le saltò addosso abbracciandola e gridando:
"zia Stefy, che bello trovare qui te e le tue frittelle che adoro"!
La Donna sorrise a Mario e pensò: finalmente questa mattina un sorriso e un allegro buongiorno! Accarezzò i capelli del ragazzo e sorridendo esclamò..
"Su dài aiutami a preparare la tavola, bel biondone, che tra poco scende papà e la colazione già è pronta"! Continua
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